POSTEGGI A PALERMO….NON SE NE PUÒ PIÙ!

Si sa, trovare parcheggio a Palermo, specialmente in centro, è sempre stato un grosso problema. L’amministrazione comunale guidata dal sindaco Diego Cammarata ha reso la situazione insostenibile: strisce blu dappertutto! E per di più da qualche mese l’amministrazione suddetta, che precedentemente aveva affidato la gestione di alcune zone del centro alla società APCOA (che realizzerà il posteggio interrato del Tribunale), ha deliberato che una buona parte di questi posti nelle zone APCOA divengano A PAGAMENTO PER TUTTI, cioè anche per i residenti muniti di PASS. In sostanza, i residenti non sono più liberi di posteggiare sotto casa propria (a meno di pagare 1 €/ora, o di trovare posto in una zona per la quale vale ancora il pass). Questo fatto rappresenta per noi cittadini la goccia che fa traboccare il vaso!

In questo articolo, cercherò di spiegare le motivazioni che ci spingono a chiedere con forza al sindaco e all’amministrazione comunale di modificare il loro piano di gestione dei parcheggi.

Intanto, diciamo subito che le motivazioni che hanno spinto l’amministrazione comunale a ricoprire il centro storico di strisce blu è l’eccessivo inquinamento, che nel 2006 ha fatto raggiungere a Palermo il triste primato di città più inquinata d’Italia.Per questo motivo il Comune ha deciso di adottare la seguente politica: utilizzare le targhe alterne e tappezzare il centro cittadino di strisce blu, per invogliare i palermitani ad utilizzare i mezzi pubblici per recarsi in centro. Ebbene, questa soluzione ha risolto il problema? NO. Per di più il metodo “tappezziamo la città di strisce blu” è stato applicato, in larga misura, in modo illegale. In altre parole, le multe (o le sanzioni amministrative) che vengono fatte per le soste sulle strisce blu sono quasi sempre PASSIBILI DI RICORSO.

Vediamo perché.

Intanto la prima motivazione, valida sempre, è che il Comune di Palermo – in violazione della previsione di cui all’art. 202 II comma del d.lgs. 30/4/1992 n. 285 e successive modifiche ed integrazioni – ha di fatto chiuso da anni il servizio di cassa previsto dalla predetta norma per il pagamento delle predette sanzioni in misura ridotta “presso l’ufficio di appartenenza dell’agente accertatore”. Di conseguenza il cittadino, per pagare la multa, deve necessariamente recarsi presso uno sportello Lottomatica o presso l’ufficio postale, pagando rispettivamente circa 1 o 2 euro in più rispetto all’importo previsto dalla multa. 

La seconda motivazione, valida nel caso di multa (o sanzione amministrativa) presa parcheggiando il veicolo lungo la carreggiata (per es. in via Libertà), è che secondo il codice della strada le aree di posteggio a pagamento devono essere ubicate FUORI della carreggiata. A questo proposito, vi invitiamo a cliccare sui seguenti link per capire meglio il perché [soccorsosociale.org , bispensiero]. 

La terza motivazione è valida se si posteggia in un punto dove non esistono zone di parcheggio libero vicine. In questo caso infatti l’articolo 7 comma 8 del codice della strada recita “Qualora il comune assuma l’esercizio diretto del parcheggio con custodia o lo dia in concessione ovvero disponga l’installazione dei dispositivi di controllo di durata della sosta […], deve riservare una adeguata area destinata a parcheggio rispettivamente senza custodia o senza dispositivi di controllo di durata della sosta. Tale obbligo non sussiste per le zone definite a norma dell’art. 3 “area pedonale” e “zona a traffico limitato”, nonché per quelle definite “A” dall’art. 2 del decreto del Ministro dei lavori pubblici 2 aprile 1968, n. 1444, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 97 del 16 aprile 1968, e in altre zone di particolare rilevanza urbanistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta nelle quali sussistano esigenze e condizioni particolari di traffico”. Secondo questo articolo dunque, se (come quasi sempre accade) vicino al punto in cui abbiamo posteggiato il nostro veicolo non sono presenti adeguate zone di parcheggio libero e se abbiamo posteggiato il veicolo fuori da una “zona territoriale omogenea di tipo A”, la nostra multa è passibile di ricorso. Ricordiamo che le zone territoriali suddette comprendono: le zone a traffico limitato, le zone pedonali e le zone di particolare importanza urbanistica/artistica, opportunamente individuate e delimitate dalla giunta comunale.

Per ulteriori delucidazioni, vi invitiamo a cliccare sul link seguente [da La Stampa].

Purtroppo, a noi risulta che dal 2002 il Comune di Palermo ha deliberato che la maggior parte delle zone in cui sono presenti le strisce blu a pagamento, risultano essere comprese in zone territoriali omogenee di tipo A (escludiamo comunque le strisce blu lungo le carreggiate, per le quali è sempre valida la motivazione precedente), dunque purtroppo a Palermo l’assenza di zone di parcheggio libero non ci consente comunque (da sola) di presentare un ricorso per l’eventuale multa/sanzione ricevuta. In ogni caso, stiamo ancora verificando la cosa e vi terremo aggiornati.

 Andiamo alla quarta motivazione.

Come molti di voi sanno, ormai da tempo le zone P2, P4, P19 (ex P5) e P20 sono gestite dalla APCOA Parcking Italia S.p.A., che utilizzerà i proventi derivanti dal pagamento del parcheggio nelle loro zone di competenza per finanziare la realizzazione del parcheggio interrato di Piazza V.E. Orlando.
Fino a pochi mesi fa, i residenti in queste zone avevano la possibilità di parcheggiare liberamente sulle strisce blu della loro zona di residenza esibendo sul cruscotto della propria macchina il PASS, che i residenti possono richiedere ed ottenere dietro il pagamento di una somma di denaro (neanche troppo bassa).
Ebbene, da pochi mesi l’APCOA, di concerto con il Comune di Palermo, ha in sostanza deliberato che buona parte di questi posti divengano A PAGAMENTO PER TUTTI (anche per i residenti dotati di Pass dunque).
In sostanza, chi ha la “fortuna” di abitare nelle zone APCOA, si è visto tagliare una buona parte dei posti a loro disposizione, non potendo più parcheggiare sotto casa propria (neanche, ripeto, col Pass), a meno di non voler pagare 1 euro all’ora.
Questa è la classica goccia che fa traboccare il vaso: in nessuna città italiana i residenti sono costretti a pagare 1 €/ora per (oltre al pass) parcheggiare sotto casa propria! Tutto ciò è semplicemente vergognoso!  

Noi di rinnovapalermo abbiamo deciso di denunciare questa situazione ai media, alla autorità, cercando di coinvolgere il maggior numero di cittadini nelle nostre iniziative di protesta e boicottaggio riguardo questa decisione pubblico/privata (la decisione cioè di privare i residenti di un cospicuo numero di parcheggi).

Fino ad ora abbiamo tentato la strada del dialogo con le istituzioni, con l’APCOA, raccogliendo finanche circa 1500 firme, ma ciò non è servito a nulla.

Il nostro portavoce, Daniele Zanca, ha persino contattato Striscia la notizia: Stefania Petix ha realizzato un servizio dettagliato sulla questione, ma…ancora non ci hanno contattato per la messa in onda del servizio. Abbiamo mandato mail anche a Le Iene, ma ancora non abbiamo ricevuto risposta.

Per questo motivo abbiamo deciso di contattare tutte le associazioni che tutelano i diritti dei consumatori/cittadini, allo scopo di concordare una linea d’azione efficace.

L’ADOC ha risposto al nostro appello.

Nei prossimi giorni pubblicheremo un articolo su quanto concordato con l’ADOC. 

Vi terremo aggiornati.

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